Paris : Pierre Seghers (Collection "P.S."), 1952 - un volume in-12 (108x180mm) agrafé sous couverture imprimée en couleurs et rempliée, 32 pages - mouilllure centrale importante - édition originale sur papier courant avec un envoi autographe signé de l'auteur adressé à Francis Ponge -
Reference : 38948
Créateur en 1939 de la collection "Poètes casqués", puis éditeur de la poésie de la résistance pendant la seconde guerre mondiale, Pierre Seghers (1906-1987) poursuit en 1948 le travail de publication des poètes français et étrangers avec la collection "P.S.". A raison de deux parutions par mois, ce sont plus de cinq cents recueils inédits qui seront publiées dans cette collection qui fera de Pierre Seghers le plus important éditeur français de poésie au XXème siècle. Tous nos livres sont visibles sur notre site : https://www.livrepoesie.com/
Le Livre à Venir
Mme et Mr. Florine et Richard Jaillet
41 Place de l'Oscambre
03140 Chantelle
France
06 44 78 76 58
Règlement accepté : chèque, paypal, virement bancaire ou mandat. Nous garantissons l'état de nos livres conformes à la description donnée sur nos notices. Envoi de photographies sur demande. Les prix indiqués sont nets, port en sus à la charge de l'acquéreur. A réception de votre commande, vous recevrez une demande de règlement détaillée. Nous envoyons les ouvrages dans un délai de trois jours maximum, à réception de votre règlement par chèque,paypal, espèces ou virement bancaire. <br />
Hachette 1926 327 pages in12. 1926. reliure editeur. 327 pages. Cet ouvrage de Sir Walter Armstrong édité par Hachette en 1926 propose une histoire générale de l'art en Grande-Bretagne et en Irlande illustré de 600 gravures et 4 planches. Il fait partie de la collection 'Ars una species mille'
Bon état couverture insolée intérieur propre
Libreria della famiglia 1979 95 pages IN4. 1979. Reliure editeur cartonnée. 95 pages. Le livre "Le mille e una notte" est une adaptation en bande dessinée des célèbres contes arabes réalisée par les auteurs italiens Gino Gavioli et Antonio Guerci. Publié en 1979 par Libreria della famiglia il s'agit d'un volume illustré de 95 pages présentant ces histoires classiques sous forme de comics
Très bon état
2012 2012. Una Parata Di Circo Antologia Design Théatrales Di Croazia - Natasa Govedic La descrizione di questo articolo è stata tradotta automaticamente. Se hai dubbi o domande ti invitiamo a contattarci. tascabili 298 pagine del 2012; L'Espace d'un Edizioni istantanee in ottime condizioni come nuovo Sulla riva destra del Danubio il teatro si trasformerebbe quindi quasi in un circo: una sfilata una processione una sfilata una fiera. In pista. Clown perle della scena croata numerose come le isole dell'Adriatico. Un re Gordogane indiscusso quanto onnipresente. Dal 1915 al 2012 un secolo di scritti e progetti sedici testi per lo più inediti durante i quali incontriamo un Amleto nel villaggio una donna incinta a intermittenza un prete che sabota i preservativi un coniglio bianco fuori dalle boscaglie un orso fuggito dal mercato del lavoro. Enciclopedie come se le stessimo respirando rose che sbocciano come il tempo perduto. In questa antologia la prima del suo genere pubblicata fuori dalla Croazia Nataša Govedić esamina l'innegabile connessione tra questo paese e la sua drammatica scrittura. Determina una discendenza giocosa portata dagli eroi in balia dei capricci della storia. Con testi di Kalman Mesarić Milan Begović Miroslav Krleža Radovan Ivšić Ivo Brešan Ranko Marinković Tomislav Durbešić Ivan Vidić Mate Matišić Filip Šovagović Predrag Lucić Nina Mitrović Anica Tomobodčanć e Jel Srnec Todorović e Ivana Sajko. Nataša Govedić professore al Conservatorio di arte drammatica dell'Università di Zagabria è uno dei più eminenti critici teatrali in Croazia. Dominique Dolmieu regista è il fondatore della Maison d'Europe et d'Orient per la quale ha prodotto varie antologie sugli scritti teatrali dell'Europa orientale. Miloš Lazin regista insegnante di teatro e ricercatore è uno dei principali specialisti del teatro nello spazio culturale jugoslavo nel mondo di lingua francese. per la Francia l'invio è sempre possibile in colissimo dall'ufficio postale ma è più costoso. per la Francia le spese di spedizione aumentano molto poco in caso di acquisti di gruppo (contattami prima di pagare ti invierò la fattura modificata). Azienda perlenbook Siret n ° 49982801100010. Esca RCS Tgi 499828 911 N ° GESTION 2007 A 111. tascabili 298 pagine del 2012; L'Espace d'un Edizioni istantanee in ottime condizioni come nuovo. Con testi di Kalman Mesarić Milan Begović Miroslav Krleža Radovan Ivšić Ivo Brešan Ranko Marinković Tomislav Durbešić Ivan Vidić Mate Matišić Filip Šovagović Predrag Lucić Nina Mitrović Anica Tomobodčanć e Jel Srnec Todorović e Ivana Sajko. per la Francia l'invio è sempre possibile in colissimo dall'ufficio postale ma è più costoso. per la Francia le spese di spedizione aumentano molto poco in caso di acquisti di gruppo (contattami prima di pagare ti invierò la fattura modificata). Azienda perlenbook Siret n ° 49982801100010. Esca RCS Tgi 499828 911 N ° GESTION 2007 A 111. Sujet. Pièces théâtre et scripts
Comme neuf
Turnhout, Brepols, 2011 Paperback, 322 p., 16 x 24. ISBN 9782503525488.
La figura di Guido Vernani da Rimini (? ca. 1345) e nota sinora agli specialisti soprattutto per alcune opere teologico-politiche, tra cui il De reprobatione Monarchiae compositae a Dante e il De potestate Summi Pontificis. Domenicano italiano, lettore nello Studio dei Frati Predicatori di Bologna tra i 1310 e il 1324 e passato poi al convento di Rimini, Guido ha lasciato vari commentari aristotelici sotto forma di Sententia (alla Fisica - perduto -, alla Politica, alla Retorica e all'Etica). Oltre la piu nota Sententia libri ethicorum (o Summa de virtutibus, un compendio dell'Etica aristotelica scritto sulla falsariga del commento di Tommaso), Guido ha composto una seconda opera di carattere morale, concepita come un trattato sulle virtu: il Liber de virtutibus quae ad vitam verae militiae requiruntur. Anche in questo caso e stata segnalata una forte dipendenza di Guido da Tommaso d'Aquino: la sua fonte principale, in questo caso, non e pero la Sententia libri ethicorum, bensi la Summa theologiae (Ia-IIae e IIa-IIae). Il presente studio comprende una presentazione ed una edizione del Liber de virtutibus dall?unico manoscritto esistente (Venezia, Biblioteca Marciana VI, 13 del XV secolo), nell?intento di gettare luce sul modo in cui, attraverso Tommaso, l'etica aristotelica veniva riproposta, semplificata e adeguata agli intendimenti di una morale ?teologica?, in Italia durante la prima meta del XIV secolo, cercando di identificare condizionamenti dottrinali, intenti culturali e utenti potenziali sulla base dei filtri adoperati nella lettura semplificatrice che ne viene fatta. Il volume e completato da un quadro storico-dottrinale di ampio respiro, in cui sono presentati da una parte l'autore del trattato e dall?altra i grandi temi dell'etica tomista che vengono discussi nella scuola domenicana successiva a Tommaso, anche in polemica con altri indirizzi dottrinali attivi nelle scuole teologiche fra XIII e XIV secolo. Languages : Italian, Latin.
Recueil en partie original de la plus insigne rareté. Venetia, 1575. In-8 oblong de (110) pages - complet - marges blanches extérieures de 7 ff. restaurées sans atteinte aux lettres. Plein maroquin brun estampé de filets à froid, dos à nerfs, tranches dorées. Reliure de Lobstein-Laurenchet. 145 x 204 mm.
Edition en partie originale d’une insigne rareté - inconnue de Brunet et Deschamps - de ce recueil de 101 modèles d’alphabets historiés et d’ornements gothiques de Vespasiano Amphiareo (1501-1563). Important et célèbre traité sur l'art de l'écriture au XVIe siècle, composé par Vespasiano Amphiareo, élève de Tagliente et maître d'écriture à Venise durant trente ans. Le recueil, initialement publié à Venise en 1548 sous le titre Un novo modo d'insegnar a scrivere, regroupe dans cette édition augmentée 101 modèles d'alphabets de lettres bâtardes, lettres à cadeaux, caractères gothiques, monogrammes, écriture fantaisiste ou géométrique, etc., le tout finement gravé sur bois. «Calligrafo, nativo di Ferrara, vissuto nel sec. XVI, religioso nell'Ordine dei frati minori conventuali. Le notizie che se ne hanno sono incerte e contraddittorie. I più antichi repertori lo dicono morto a sessantadue anni nel 1563, ma ulteriori notizie sulla sua attività propendono a fame, invece, anticipare la nascita verso l'anno 1490. Sembra provenisse dalla famiglia Albertazzi o Albertacci, che con lui si sarebbe estinta: non è improbabile che il nome di battesimo fosse Alfonso, poiché così lo registra il Franchini; Vespasiano sarebbe il nome assunto in religione e A. un soprannome accademico di chiara ispirazione classica. Ancora giovanissimo l'A. passò ad insegnare calligrafia a Firenze, ma verso il 1518 era già a Venezia, dove svolse la maggior parte della sua attività e dove probabilmente morì. Scrisse: Un novo modo d'insegnar a scrivere et formar lettere di più sorti che da altri non prima c'hora usate: novamente da frate Vespasiano minoritano trovato e da lui pur hora dato in luce,Vinegia, per Curtio Troiano di Navò, 1548, in-4° (con figure xilografiche): due pagine del libro contenevano una dedica a Francesco Donati, doge dì Venezia. Sei anni dopo, sempre a Venezia, "presso Gabriel Giolito de' Ferrari et fratelli" usciva l'Opera di frate Vespasiano Aniphiareo, da Ferrara dell'ordine minore conventuale, nella quale n insegna a scrivere varie sorti di lettere, et massime una lettera bastarda da lui nuovamente con sua industria ritrovata la quale serve al cancellaresco et mercantesco; poi insegna a far l'inchiostro negrissimo con tanta facilità che ciascuno per semplice che sia lo saprà far da sé. Anchora a macinar l'oro et scrivere con .esso come si farà con l'inchiostro, parimenti ascrivere con l'azuro et col cinaprio, opera utilissima e molto necessaria nell'uso humano (in-4° obl., con figure). Nonostante il diverso titolo, questo secondo opuscolo doveva essere però poco più che una ristampa del precedente, tanto che conservava la dedica al doge Francesco Donati, sebbene questi fosse morto, nel maggio dell'anno prima. Se ne citano in seguito varie edizioni., alcune con indicazione dell'editore, altre senza: 1555, 1556 (per Comin da Trino), 1565, 1572, 1575, 1580 (per Alessandro Gardano), 1583 (per il Cavalcalovo), 1588 (per Gio. Antonio Rampazetto). A partire dall'edizione del 1572 figurano nel manuale due alfabeti in più rispetto alle pubblicazioni precedenti: è verosimile che essi furono aggiunti in questa circostanza dallo. stesso A. e che pertanto la data di morte vada. procrastinata dal 1563 a un anno intorno al 1572. Probabile riduzione della medesima opera è il Metodo et esemplare per lo scrivere in maiuscolo,pubblicato a Venezia nel 1589 e ancora con la dedica al doge Donati, cheil Franchini ricorda come unico scritto dell'Amphiareo. Né fu altro che una nuova presentazione dello stesso libro Il perfetto modo d'imparare a scrivere tutte le sorte di lettere cancelleresche, corsive et moderne, che serve ad' ogni conditione di Persone. Col modo delle soprascrittioni di lettere missive ad ogni grado digente. Il modo di far l'inchiostro bellissimo. Con imparar a macinar l'oro et scriver con esso,ecc., stampato a Venezia, appresso Lissandro de Vecchi, nel 1620. La fama di cui l'A. godette presso i contemporanei e nei secoli successivi è fondata soprattutto sulla elaborata ricercatezza dei suoi alfabeti maiuscoli di tipogotico, dove l'ornato raggiunge preziosità. incredibili, che finiscono in taluni casi colnascondere le linee strutturali dei singoli. segni. Viceversa maggior merito gli va riconosciuto per l'elegante semplicità della. sua "bastarda", da lui stesso chiamata. "bastarda del Frate", di cui a ragione si vanta: "havendo per arte et industria mia. nuovamente ritrovato una forma et un caractere di lettera, che bastarda si chiama, e la quale quasi un corpo mistico de la natura, di molte participando, mi pare, che ad un medesmo modo, per essere, lunghetta e vaga, posi aconvenirsi al Cancelliero: et per esser corsiva, et espedita, sia buona per lo Mercatante". In essa l'A. fonde con sobria finezza elementi di scrittura mercantile in uso a Firenze con altri in voga a Venezia, ma tenendo altresì presenti i caratteri aldini. Meno originali sono invece le lettere che chiama "di bolle", cioè per atti solenni, e che ripetono le forme della più rigida gotica libraria.» [Par Alessandro Pratesi, Dictionnaire biographique des Italiens, volume 3 (1961)]. Recueil en partie original de la plus insigne rareté.