Rinascimento del libro 1938 315 pages in12. 1938. Broché. 315 pages.
Reference : 146843
Etat Correct tranche jaunie bords assez frottés
Un Autre Monde
M. Emmanuel Arnaiz
07.69.73.87.31
Conformes aux usages de la librairie ancienne.
in Vinegia ( Venise ) s. n. ( Camillo Pinzi ) 1580 4 livres en 1 vol. petit in-8 ( 14,5 x 10 cm ) T. , 43 ff. + 56 ff. + t. , 65 ff. + t. , 79 , (1) ff. . Chaque livre est folioté et non paginé . Chacun a son titre ( sauf le Libro II ) avec sous-titre " Nel quale si contiene varij, & ingeniosi discorsi filosofici, in piu lettere a diuersi indrizzate, compresi " , le dernier " Residuo delle lettere di m. Andrea Calmo, libro quarto. Indrizzate a diuerse donne, sotto molte occasioni de inamoramenti, ne la vulgar antiqua lengua veneta composte. Con cinquanta stanze al proposito dell'opera" . En italien vénitien . Contient : Al Clarissimo e dignissimo Procvrator il Mag. M. Julio Contarini , lettres à Paolo Lombardini, Antonio Cocco , Matteo Usper , Bartolomeo Salis , Michele Parrasio , Marino Venier , Lorenzo Contarini , Bernardo Tiepolo , Gabriele Gradenigo , Soretta Pomposi , Tuffonia di Altieri , Antonio Molino , Paolo Mazzante , Benedetto Soranzo , Caterina da Lodi , Piero Nani , francesco Michiel , Daniele Querini , Francesco Venier , Ludovico Dolce , Zaccaria Dolfin, Isabetta M. , Giambattista Giustiniani , A le honorandissime stampe + à Giovanni Corner , Pandolfo Guoro , Luigi Pisani , Zaccaria Barbarigo , Giambattista Dovizi abate Bibiena , Giovanni Donà , Paolo Giovio , Cristoforo Da Canale , Marin Zane , Beneto Pesaro , Bartolomeo Vitturi , GirolamoVenier , Marino Mocenigo , Leonardo Emo , Giovanni Rizzo , Giovanni Abioso , Cornelia Madonna , Fioravante Avogaro , Francesco Vedova , Valerio Zuccato , Girolamo Parabosco , Gianmaria Dal Cornetto , Luigi Artemio Giancarli , Hebrea Madonna Bellina , Ippolito Tromboncino , Moscardina di Ganzanti , Honorando mio spettacolo moderno ,Giovanni da Bruolo , Jacopo Tintoretto , Piero Beltrame , Alvise Dolfin , Sebastiano di Franceschi , Bartolomeo de Salis , Ranuccio Farnese , Federico Badoer , Francesco da Castello , Francesco Dall'Orso , Alle Signore Comedie + à Stefano Trevisan , Bartolomeo Paruta, Girolamo Morosini , Marin Pasqualigo, Francesco Zorzi , Marco Gussoni, Andrea Da Legge , Giovanni Francesco Priuli ,Domenico Marcello, Giovanni Cavalli , Andrea Contarini, Domenico Bon, conte di Val Marin , Pietro Aretino , Severino de Draghi , Lucio Maggio , Don Dona[t]o, Vicario in S. Spirito , Camillo Melle, Benetto Ragazzoni , Hadrian Wil[l]aert , Antonio Secco , Michelangelo Buonarroti , Francesco Bressan , Francesco da Burano , Anton Francesco Doni , Scipione Ziliol[i], Giovanni Andrea Gromio , Ventura Salvatronda, Bartolomeo de Salis , Francesco Morello , M.[esser] Giovanni, ingener de M. Fantin , Gian Paolo Rizzo , Giacomo Doria , Lunardo Gabardo , Bernardin di Schieti , Giambattista Sura , Francesco Savioni , Christopher Mielich , Filippo Maurici , Annibale Raimondi , Angela Sarra , Vienna Rizzi , Alla gloriosa Fama +à Silvio di Porcia , Signora Delizia , Tullia [Balino?] , Signora Balzana ,Signora Lucida , Signora Spagnoleta , Signora Florida ,Signora Basilica , Letizia [Parisotta?], Signora Ortensia ,Signora Virgilia,Signora Thesorina , Signora Laurina , Signora Romana , Signora Circenia , Signora Griseida , Signora Brunela , Signora Honoria , Signora Cavriola , Signora Galandra , Signora Ardelia , Signora Porzia , Signora Fulgenzia , Signora Leonoria , Signora Oliveta , Signora Celestina , Signora Vitruvia , Signora Fasana, Imperia [Zotta?], Signora Camilla , Signora Borghese , Signora Egidia , Signora Biancarda , Signora Calidonia , Signora Mesalina , Signora Violina , Signora Orsolina , Signora Telura , Signora Oriental , Signora Ferina, Signora Palmeria , Signora Corniola , Signora Frondosa , Signora Pompilia , Signora Alba , Signora Silvia , Signora Serpilia , Signora Cerviera , Signora Aquilina , Signora Fausta , Signora Fontana , Alle ottime e sacratissime Muse , Tavola . Aux titres , marque typographique Charitas tenant un serpent " Vigillae virus fel " . Lettrines , cul-de-lampe . Reliure plein parchemin ancien . Dos lisse, titre , nom de l' auteur , date . Toutes tranches rouges. ( Reliure du XIX s ) . Mouillure claire sur les quatre ou cinq premiers ff. . ( Collat. complet , sauf titre du Livre II ) .
Andrea CALMO ( Venise 1510 - id 1571 ) était un écrivain polygraphe , poète , dramaturge et comédien , proche d' Anton Francesc Doni , de Pierre l' Arétin , du Tintoret . Il appartenait au courant de pensée des Polygraphes . " Lasciò briose finte Lettere (4 libri , 1547-56 ) scritte in dialetto veneziano misto di slatinature spropositate , faceti storpiamente di parole , elementi gergali . " ( Enciclopedia Treccani ) In questo, che è uno dei più interessanti e singolari documenti del costume cinquecentesco non soltanto veneziano, sono fantasiosamente e bizzarramente mescholati scherzi, freddure, spiritosaggini, tirate', chiacchere, fiabe e chimere', il tutto esposto in forma di lettere indirizzate da pescatori appartenenti a una stessa famiglia, nel corso di più generazioni, a destinatari per lo più illustri o fittizi: e sono in tutte, anche in quelle dell'ultimo, che si indirizzano, senz'alcuna sottoscrizione a varie cortigiane di Venezia, un'intima arguzia e una sottile ironia, [] che permette all'autore, calcolatamente, di passare dai pettegolezzi delle calli e dei campielli all'allusione ai maggiori pubblici avvenimenti, e anzi alla loro ironizzazione variamente giocata nelle sfumature del linguaggio. Alla fortunata raccolta - dal 1547 al 1610 se ne fece una ventina di edizioni - il Rossi riconosce un primo autentico pregio d'arte, oltre che un notevole valore storico, per i frequenti ricordi di avvenimenti, feste, giochi, balli, canzoni, proverbi e per la ripresa di nomerosi motivi della letterarura popolare [...] Le Lettere del Calmo divennero un repertorio fondamentale per i comici dell'arte e costituirono il modello per altri repertori apparentemente epistolari ( N. Vianello, Per un'edizione delle opere di Andrea Calmo. Saggio di bibliografia, in: Letteratura e critica. Studi in onore di Natalino Sapegno, Roma, 1976, III, pp. 224-225 ). " Ad alcuni dei maggiori artisti allora attivi a Venezia il Calmo dedicò delle lettere; ma, dietro agli elogi iperbolici che egli indirizza all'Aretino o al Tintoretto, si intuisce la scarsa confidenza e il sentimento di soggezione che l'autore dové nutrire verso quei sommi. Più familiari appaiono invece i rapporti con artisti minori, quali il Doni e il Parabosco, e con colleghi versati come lui nell'arte comica, quali il Giancarli e il Molino detto il Burchiella ." ( Ludovico Zorzi , Dizionario Biografico degli Italianii , Vol. 16 , 1973)
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Recueil en partie original de la plus insigne rareté. Venetia, 1575. In-8 oblong de (110) pages - complet - marges blanches extérieures de 7 ff. restaurées sans atteinte aux lettres. Plein maroquin brun estampé de filets à froid, dos à nerfs, tranches dorées. Reliure de Lobstein-Laurenchet. 145 x 204 mm.
Edition en partie originale d’une insigne rareté - inconnue de Brunet et Deschamps - de ce recueil de 101 modèles d’alphabets historiés et d’ornements gothiques de Vespasiano Amphiareo (1501-1563). Important et célèbre traité sur l'art de l'écriture au XVIe siècle, composé par Vespasiano Amphiareo, élève de Tagliente et maître d'écriture à Venise durant trente ans. Le recueil, initialement publié à Venise en 1548 sous le titre Un novo modo d'insegnar a scrivere, regroupe dans cette édition augmentée 101 modèles d'alphabets de lettres bâtardes, lettres à cadeaux, caractères gothiques, monogrammes, écriture fantaisiste ou géométrique, etc., le tout finement gravé sur bois. «Calligrafo, nativo di Ferrara, vissuto nel sec. XVI, religioso nell'Ordine dei frati minori conventuali. Le notizie che se ne hanno sono incerte e contraddittorie. I più antichi repertori lo dicono morto a sessantadue anni nel 1563, ma ulteriori notizie sulla sua attività propendono a fame, invece, anticipare la nascita verso l'anno 1490. Sembra provenisse dalla famiglia Albertazzi o Albertacci, che con lui si sarebbe estinta: non è improbabile che il nome di battesimo fosse Alfonso, poiché così lo registra il Franchini; Vespasiano sarebbe il nome assunto in religione e A. un soprannome accademico di chiara ispirazione classica. Ancora giovanissimo l'A. passò ad insegnare calligrafia a Firenze, ma verso il 1518 era già a Venezia, dove svolse la maggior parte della sua attività e dove probabilmente morì. Scrisse: Un novo modo d'insegnar a scrivere et formar lettere di più sorti che da altri non prima c'hora usate: novamente da frate Vespasiano minoritano trovato e da lui pur hora dato in luce,Vinegia, per Curtio Troiano di Navò, 1548, in-4° (con figure xilografiche): due pagine del libro contenevano una dedica a Francesco Donati, doge dì Venezia. Sei anni dopo, sempre a Venezia, "presso Gabriel Giolito de' Ferrari et fratelli" usciva l'Opera di frate Vespasiano Aniphiareo, da Ferrara dell'ordine minore conventuale, nella quale n insegna a scrivere varie sorti di lettere, et massime una lettera bastarda da lui nuovamente con sua industria ritrovata la quale serve al cancellaresco et mercantesco; poi insegna a far l'inchiostro negrissimo con tanta facilità che ciascuno per semplice che sia lo saprà far da sé. Anchora a macinar l'oro et scrivere con .esso come si farà con l'inchiostro, parimenti ascrivere con l'azuro et col cinaprio, opera utilissima e molto necessaria nell'uso humano (in-4° obl., con figure). Nonostante il diverso titolo, questo secondo opuscolo doveva essere però poco più che una ristampa del precedente, tanto che conservava la dedica al doge Francesco Donati, sebbene questi fosse morto, nel maggio dell'anno prima. Se ne citano in seguito varie edizioni., alcune con indicazione dell'editore, altre senza: 1555, 1556 (per Comin da Trino), 1565, 1572, 1575, 1580 (per Alessandro Gardano), 1583 (per il Cavalcalovo), 1588 (per Gio. Antonio Rampazetto). A partire dall'edizione del 1572 figurano nel manuale due alfabeti in più rispetto alle pubblicazioni precedenti: è verosimile che essi furono aggiunti in questa circostanza dallo. stesso A. e che pertanto la data di morte vada. procrastinata dal 1563 a un anno intorno al 1572. Probabile riduzione della medesima opera è il Metodo et esemplare per lo scrivere in maiuscolo,pubblicato a Venezia nel 1589 e ancora con la dedica al doge Donati, cheil Franchini ricorda come unico scritto dell'Amphiareo. Né fu altro che una nuova presentazione dello stesso libro Il perfetto modo d'imparare a scrivere tutte le sorte di lettere cancelleresche, corsive et moderne, che serve ad' ogni conditione di Persone. Col modo delle soprascrittioni di lettere missive ad ogni grado digente. Il modo di far l'inchiostro bellissimo. Con imparar a macinar l'oro et scriver con esso,ecc., stampato a Venezia, appresso Lissandro de Vecchi, nel 1620. La fama di cui l'A. godette presso i contemporanei e nei secoli successivi è fondata soprattutto sulla elaborata ricercatezza dei suoi alfabeti maiuscoli di tipogotico, dove l'ornato raggiunge preziosità. incredibili, che finiscono in taluni casi colnascondere le linee strutturali dei singoli. segni. Viceversa maggior merito gli va riconosciuto per l'elegante semplicità della. sua "bastarda", da lui stesso chiamata. "bastarda del Frate", di cui a ragione si vanta: "havendo per arte et industria mia. nuovamente ritrovato una forma et un caractere di lettera, che bastarda si chiama, e la quale quasi un corpo mistico de la natura, di molte participando, mi pare, che ad un medesmo modo, per essere, lunghetta e vaga, posi aconvenirsi al Cancelliero: et per esser corsiva, et espedita, sia buona per lo Mercatante". In essa l'A. fonde con sobria finezza elementi di scrittura mercantile in uso a Firenze con altri in voga a Venezia, ma tenendo altresì presenti i caratteri aldini. Meno originali sono invece le lettere che chiama "di bolle", cioè per atti solenni, e che ripetono le forme della più rigida gotica libraria.» [Par Alessandro Pratesi, Dictionnaire biographique des Italiens, volume 3 (1961)]. Recueil en partie original de la plus insigne rareté.
[Sotto Gli Auspici della Banca Nazionale del Lavoro] - PARETO, Vilfredo ; [ DE ROSA, Gabriele ]
Reference : 52516
(1960)
4 vol. in-4 cartonnage éditeur sous jaquette, Sotto Gli Auspici della Banca Nazionale del Lavoro, Roma, 1960 e 1962, XXIV, 504, 468 und 580 pp. e 222 pp.. Rappel du titre complet : Lettere a Maffeo Pantaleoni 1890-1923 (3 Tomes - Complet) Volume Primo : 1890-1896 ; Volume Secondo : 1897-1906 ; Volume Terzo : 1907-1923 [ Avec : ] Carteggi Paretiani 1892-1923 : Lettere di Sorel, Walras, Edgeworth, Einaudi, Pansini ed altri, con una Prefazione e un'appendice di Documenti
Interesting copy coming from Pareto's correspondent G.-H. Bousquet. De la bibliothèque du Professeur Georges-Henri Bousquet, dont une longue lettre à Pareto et la réponse de ce dernier sont publiés dans les "Carteggi". Le prof. Bousquet écrivait : "Il me faut maintenant, Mr. le Professeur, vous remercier pour l'envoi que vous avez bien voulu me faire de divers articles que je reçois toujours avec le plus grand intérêt. La haute bienveillance dont vous voulez bien m'honorer est un des plus grands événements de mon existence intellectuelle, sin non le plus grand, et elle m'honore de la façon la plus considérable". Bon ensemble (jaquettes lég. frottées, les exemplaires sont partiellement annotés par le Professeur Bousquet). Le professeur Georges-Henri Bousquet (1900-1978), docteur en droit en 1923 avec une thèse sur "L'évolution sociale en Hollande 1914-1922", fut notamment professeur aux facultés d'Alger puis de Bordeaux. Il également connu comme un économiste ami de Pareto et Schumpeter, ainsi que comme islamisant de l'école de Goldziher et Snouck-Hugronje. Proche de son maître en sociologie Vilfredo Pareto, il servit fortement sa pensée et entretint avec une correspondance avec lui. Il connut personnellement, outre Joseph Schumpeter et Pareto, Irving ainsi que Albert Aupetit, disciple de Léon Walras. On peut signaler que G.-H. Bousquet est l'un des rares économistes français contemporains dont le nom est cité plusieurs fois par Schumpeter dans son Histoire de l’Analyse Economique.
Reference : 55321aaf
Venezia, Domenico Lovisa, 1755-1756, kl. in-8vo, XXIV + 192 S. ; VIII + 208 S., beide Titelblätter mit einer einfachen Holzschnittkartusche, Besitzvermerk a.V., Ldr. auf 5 echten Bünden, Rücken mit 2 goldgepr Schildchen und reicher floraler Verzierung, etwas berieben, unt. Kapital mit Fehlstellen, Ecken bestossen.
Hübscher venezianischer Druck zur Kunst des Briefeschreibens. - Bd. 2 unter dem Titel: Dell'arte di scriver lettere. Parte seconda, che contiene altre regole, per abilitarsi a scriver bene...E contiente ancora molte lettere di scritori eccellenti, e di donne illustri.
Phone number : 41 (0)26 3223808
Einaudi 1997 328 pages collection GLI STRUZZI 21. 11 4x1 8x19cm. 1997. Broché. 328 pages. Lettere dal carcere est le recueil des lettres écrites par Antonio Gramsci philosophe et fondateur du Parti communiste italien durant son emprisonnement par le régime fasciste entre 1929 et 1935. Ces lettres témoignent de sa réflexion politique de ses conditions de détention et de son engagement intellectuel constituant un document majeur de la pensée marxiste du XXe siècle