Data in luce da Fabio suo figliuolo. impensis ipsius Auctoris (ma Ferroni), Bononiae, 1620 (ma 1630). In folio (mm. 425 x 288), p. pergamena moderna con legacci, 4 cc.nn. (compreso il bel frontespizio inc. in rame da Oliviero Gatti, e l'Indice), 24 pp.num. (di descrizione generale dell'Italia), con 61 carte geografiche dedicate agli stati italiani, pure inc. in rame e a doppia pag. [salvo 2 a una pag. (Territorio Cremasco - Il Cadorino) e 1 in quarto' (Elba isola)]. L'opera è dedicata da Fabio Magini a Ferdinando Gonzaga, Duca di Mantova e di Monferrato. Al verso della 4a c.nn. si ha la scritta: In Bologna, MDCXXX, presso Clemente Ferroni.La prima edizione si pubblicò nel 1620 a Bologna, per Sebastiano Bonomi; le edizioni successive recarono al frontespizio la data dell'edizione originale portando invece al verso della 4a carta la data reale."Seconda edizione" di questo celebrato Atlante.Cfr. Almagià L'Italia di G.A. Magini (1922), p. V: La più vasta e importante opera cartografica sull'Italia.. messa insieme dall'astronomo padovano Giovanni Antonio Magini (1555-1617) e a p. 7: Ristampa che porta il nome dello stampatore bolognese Clemente Ferroni.. Il Ferroni dovette poi, negli anni successivi, continuare a dar fuori l'opera, perchè se ne hanno molteplici esemplari ma senza più la data 1630 e accresciuti invece di un ritratto del Magini.. Il testo della descrizione dell'Italia è ovunque il medesimo, e quel che più importa, le carte sono sempre identiche e riprodotte sempre dagli stessi rami. Cat. Piantanida,1350: "Atlante rinomato e pregiato al quale l'A. dedicò gran parte delle sue fatiche nell'ultimo ventennio della sua vita.. egli preparò carte in gran parte originali, delineate cioè in base a rilievi ufficiali fatti eseguire dai vari governi italiani e che egli riuscì a procurarsi per il benevolo interessamento dei Gonzaga. Il lavoro di raccolta, di coordinazione, di revisione e di disegno e incisione non fu molto semplice: l'A. dovette mantenere presso di sè abili incisori specializzati; alcune carte furono stampate e messe in circolazione isolatamente per saggio; nel 1608 fu pubblicata col titolo di "Italia Nuova" una carta generale, insigne lavoro di sintesi; ma la definitiva elaborazione dell'intero atlante tardò ancora e la stampa era appena avviata quando l'A. mori'. Esso pertanto fu pubblicato postumo dal figlio Fabio.Questo atlante esercitò un'immensa influenza: le sue tavole furono ricopiate, contraffatte, imitate moltissime volte in Italia e all'estero; entrarono, senza modificazioni, a far parte di atlanti stranieri notissimi, come quelli del Bleau; in Italia rimasero monumento insuperato per oltre un secolo.Le seguenti 5 carte presentano: Ducato di Mantova (aloni e fiorit.) - Ducato di Ferrara (qualche alone solo margin.) - Dominio Fiorentino e Stato della Chiesa (restauri per picc. strappi margin.) - Regno di Napoli (con alone) e, sul margine di alc. carte, sbavature di inchiostro tipografico. A parte questi difetti, il ns. esemplare è ben conservato.
Reference : 6569
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Sergio Malavasi
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Firenze, Libreria Internationale, 1917, in-8, broché, 83p. Texte et illustrations en rouge et noir. Bel état de fraîcheur.
Lingua italiana, Einaudi, Gli struzzi, 2002, 622 pp., tascabile, passaggi sottolineati a matita, buono stato.
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Minuit, Critique, n° 447-448, août-septembre 1984, pp. 570-754, broché, couverture un peu défraîchie, état correct.
Contient: Jean Piel: Introduction. - Alberto CAPATTI: Malaise dans l'édition. - Philippe RENARD: Umberto Eco gagne son défi. - F.M.R.: L'exploit d'un petit éditeur (entretien avec Franco Maria RIcci). - Mario FUSCO: La dernière voix d'Elsa Morante. - Claude AMBROISE: Leonardo Sciascia : teatro della memoria. - Jacqueline RISSET: Edoardo Sanguineti ou : ce lapsus qui nous habite. - Stefano AGOSTI: Lettre sur l'expérience de Gianfranco Contini. - Andrea ZANZOTTO: Autoportrait. - Philippe di MEO: Cercle, vacuum, très riche nihil. - Giovanna ANGELI: Cinéma : présent et futur. - Chantal THOMAS: Visconti et Fellini : deux grands cinéastes qui ne se ressemblent pas. - Georges BANU: Le filtre d'amour. Le théâtre italien en France. - Patrizia LOMBARDO: Piazza d'Italia : l'architecture d'Aldo Rossi. - Eric DARRAGON: Au pays de la transavant-garde. - Charles LUCET: Les régions italiennes. - Luigi MASCILLI MIGLIORINI: Pour une histoire européenne du Mezzogiorno. - Vittorio UGO: Cosa/casa : italian design. - Robert MAGGIORI: E la filosofia ? - Notes par Jean-Michel GARDAIR et Claude PERRUS.
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Onomastica - Revue Internationale de Toponymie et d'AnthroponymieDirecteur : Albert Dauzat
Reference : 48920
1ère année - N° 3-4 - Septembre-Décembre 1947 - A Lyon, rue Victor-Lagrange. A Paris, 10, rue de l'Eperon (VIe) / Editions IAC - broché
assez bon état (couverture abimée, intérieur propre avec le papier légèrement jauni)